ANCHE GLI ANGELI POSSONO
MORIRE......
Era stato mandato giù
dal Signore come Angelo custode di un bimbo appena nato.....
Com’era piacevole stargli accanto, che gioia vederlo ridere. Appena nato,
non faceva che dormire ed in questo sonno, l'angelo riusciva a farsi vedere
e parlare con lui.
Che bei discorsi, che belle parole!
Era veramente una bella missione stare accanto al bimbo.
Passa il tempo ed il bimbo cresce.
Passa il tempo ed il bimbo è oramai un ragazzo.
Com’è cambiato il lavoro dell’angelo. Adesso che è più
grande, il ragazzo dorme di meno, si muove tantissimo, continuamente si trova
in situazioni difficili, nelle quali l’angelo è costretto ad intervenire
,per non arrivare al peggio.
Passa il tempo ed il ragazzo è oramai un uomo.
L’angelo oramai si interroga sul suo ruolo. Non è più come
prima. L’uomo non lo ascolta più, è troppo preso da se e dal
suo egoismo. Ritiene che le storie degli angeli siano pure invenzioni, di
chi ha bisogno di credere in qualcosa a qualunque costo.
Non può andare avanti così!
Così l’angelo decide di svelarsi.
"Io sono con te da sempre, amico mio" gli disse
mentre lui dormiva "la mia unica missione è aiutarti a trovare la
felicità, ma mi accorgo sempre di più che sei proprio tu, l’artefice
principale della tua infelicità.
Ti lamentavi prima della situazione economica ed io ti ho aiutato a risolverla.
Ti lamentavi che accanto a te non ci fosse l’anima gemella ed io ho fatto
in modo che tu la trovassi.
Piangevi di notte ed io ti sono venuto accanto a consolarti.
Eppure, nonostante questo, tu sei infelice. Hai chiuso il tuo cuore e non
mi ascolti più. Non ti lasci aiutare"...
"Cosa vuoi da me stupido
Angelo" gli rispose l’uomo "come pretendi di aiutarmi! Cosa credi che non
sappia cos’è giusto per me? Se non sono felice è solo perché
il lavoro non mi soddisfa. Basterà cambiarlo e sarò l’uomo
più felice di questo mondo".
Com’era cambiato, com’era diverso! Non era più
quel bimbo felice di ascoltarlo, quel bimbo che gioiva per una semplice carezza.
Avevano ragione gli altri angeli a dire che gli uomini, da Bimbi sono Angeli
e da grandi sono Diavoli.
Era troppo anche per lui che era un Angelo! Così decise di lasciare
l’uomo da solo e tornare in Paradiso.
"Cosa ci fai tu qui?" gli chiese Dio " il tuo
tempo sulla terra non è finto! Perché sei andato via?".
"L’uomo non ha più bisogno di me, oramai non mi ascolta più.
È preso solo dalle cose terrene. Con lui perdo solo tempo".
"Perché credi che ti abbia mandato da loro?" rispose il Signore "gli
uomini sono fragili, hanno bisogno di aiuto, di qualcuno che li conforti,
anche quando sembra che non ne abbiano bisogno, perciò torma da lui!"
Poteva l’Angelo non ubbidire?
Così tornò dall’uomo e con lui, continuò a vivere.
Finalmente aveva cambiato lavoro e sembrava più felice, era un periodo
buono per lui. Ma poi qualcosa cambiò e lui tornò ad essere
insoddisfatto come prima. Oramai non lo ascoltava più perché
il suo cuore si era indurito.
E l’Angelo allora capì di non avere scelta.
Da sempre gli Angeli sanno di non averne.
È il loro destino.
Eppure si illudono sempre che possa cambiare, che qualcosa possa mutare.
Ma il loro destino non cambia. Lui aveva sempre saputo di non avere scelta.
Così affrontò la morte per l’uomo a cui era stato accanto.
Si staccò le ali e le sacrificò per lui. Ma un Angelo senza
ali è in grado di sopravvivere solo per pochi istanti, quelli nei
quali vede tornare la gioia nel volto dell’uomo.
E la sua gioia vale molto più della sua vita!
E quei pochi istanti, egli ricorda i tempi felici nei quali il bimbo gli
sorrideva.
Perché gli uomini dimenticano di essere stati bimbi? Perché
gli uomini dimenticano di quando gli bastava poco per vivere felici ed era
sufficiente una carezza di un Angelo per farli addormentare tranquilli?
E per questo che gli Angeli muoiono : per dare gioia agli uomini che non
li ascoltano...
Perciò non chiudere mai il tuo cuore
ed.. ascolta il tuo Angelo, perché questo è l’unico modo per
non farlo morire.!