Fra gli alberi mossi dal vento,
in solitudine vagando nella notte silente,
fra vicoli annebbiati
la luna non rischiara il mio cammino...
Viaggiando...
oltre questo tempo,
verso mete lontane
che si perdono in un labirinto senza fine,
vagando nell'io turbinoso
una lama mi ferisce e un tarlo consuma
le mie stanche membra,
i miei sonni inquieti,
le mie notti solitarie,
e mi risveglio in un grigio mattino...

(Daniela)